Professione Chiropratica

Dal 1895 la professione si è sempre distinta per il suo approccio alla salute non facendo uso di farmaci e di chirurgia ma al tempo stesso dimostrandosi considerevole nella propria efficacia. Si inquadra come scienza diagnostica della neurofisiologia applicata basata sulla teoria che salute e malattia sono processi vitali correlati; e di conseguenza il ripristino e il mantenimento della salute dipendono da un ottimale funzionamento del sistema nervoso che facilita il corretto equilibrio neurofisiologico dell’organismo e l’autoguarigione. La colonna vertebrale ha, in questo contesto, un ruolo fondamentale sul nostro stato di salute in quanto può essere luogo di disturbi neuro-muscolo-scheletrici. La diagnosi chiropratica è mirata alla identificazione della noxie irritanti. Il trattamento consiste nella loro rimozione attraverso metodiche conservative. Lo strumento terapeutico primario è la specifica correzione manuale (adjustment) della colonna vertebrale.

Fatti fondamentali

La Chiropratica
  • La chiropratica è la terza professione sanitaria in occidente per dimensioni dopo la medicina e l’odontoiatria.
  • La professione si è sempre presentata come un approccio naturale e conservativo alla salute. Essa non fa uso di farmaci e di chirurgia.
  • Il centro della chiropratica è il rapporto tra la funzione di articolazioni e muscoli e il sistema nervoso (disturbi neuro-muscolo-scheletrici) e gli effetti di questi disturbi sulla salute. La colonna vertebrale ha un ruolo fondamentale.
  • Lo strumento terapeutico primario della Chiropratica è la specifica correzione manuale (adjustment) della colonna vertebrale.
  • Daniel David Palmer (fondatore della chiropratica) nel lontano 1895 ha definito la chiropratica come “ Arte, Scienza e Filosofia”.

 

Chiropratica e la legge Italiana

Importante notare che la chiropratica dal dicembre 2007 è stata riconosciuta legalmente anche in Italia. Infatti la legalizzazione della professione, promossa e cercata dai chiropratici fin dalla fondazione dell’associazione italiana chiropratici nel 1974, è arrivata con l’inserimento di un emendamento all’interno della legge finanziaria 2008. Tale emendamento ( articolo 2, comma 355) legge testualmente:

 

“È istituito presso il Ministero della salute, senza oneri per la finanza pubblica, un registro dei dottori in chiropratica. L’iscrizione al suddetto registro è consentita a coloro che sono in possesso di diploma di laurea magistrale in chiropratica o titolo equivalente. Il laureato in chiropratica ha il titolo di dottore in chiropratica ed esercita le sue mansioni liberamente come professionista sanitario di grado primario nel campo del diritto alla salute, ai sensi della normativa vigente. Il chiropratico può essere inserito o convenzionato nelle o con le strutture del Servizio sanitario nazionale nei modi e nelle forme previsti dall’ordinamento. Il regolamento di attuazione del presente comma è emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro della salute.”

 

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Come principio, il “concetto chiropratico” è un classico nel campo della biologia umana; come metodo di cura ricopre un ruolo di singolare preminenza; come professione è andata assumendo un ruolo primario; ed i suoi membri costituiscono un gruppo di individui che si dedicano con determinazione ad un servizio di cura della salute unico ed al tempo stesso considerevole nella propria efficacia.

Dr. Joseph Janse (1909 – 1985)

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